MAPPA DEI NEI NELLA PREVENZIONE DEL MELANOMA

by / martedì, 16 ottobre 2018 / Pubblicato in generale

 

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IL CONTROLLO DEI NEVI NELLA PREVENZIONE DEL MELANOMA

Negli ultimi 20 anni si è verificato un drammatico incremento nell’incidenza del melanoma, tumore cutaneo altamente maligno, che origina dal melanocita, cellula normalmente deputata alla produzione di melanina.

Le stime indicano in Italia oltre 9000 nuovi casi annui ed il rischio di sviluppare un melanoma negli uomini è pari a 1/119, nelle donne a 1/123.

È  importante sottolineare che circa il 25-30% dei melanomi cutanei si sviluppa da un nevo preesistente, la restante parte invece, insorge de novo, cioè su cute normale.

L’obiettivo delle numerose campagne di prevenzione è diagnosticare il melanoma in fase precoce, perché negli stati iniziali la semplice escissione chirurgica permette la completa guarigione, mentre negli stadi avanzati il melanoma è altamente aggressivo e metastatizzante.

Nella prevenzione del melanoma, l’esecuzione di una visita dermatologica su tutta la superficie cutanea per il controllo dei nevi, è l’arma a disposizione per ottenere una diagnosi precoce.

La sola valutazione clinica, basata fondamentalmente sulla regola dell’ABCDE, (A: asimmetria – B: bordi – C: colore – D: dimensione – E: evoluzione, elevazione) deve essere assolutamente completata dall’utilizzo della dermatoscopia (dermoscopia o microscopia ad epiluminescenza),  metodica diagnostica non invasiva che permette l’osservazione in vivo delle lesioni pigmentate cutanee, aumentando sensibilmente l’accuratezza diagnostica.

La dermatoscopia si avvale di una serie di criteri morfologici, definiti globali e locali, che sono espressione di modificazioni istopatologiche ben precise, consentendo così di porre una corretta diagnosi differenziale tra lesioni pigmentate cutanee melanocitarie e non melanocitarie e tra lesioni melanocitarie benigne e melanoma.

La tecnica consiste nell’apposizione di una goccia d’olio, acqua od alcool sulla cute, allo scopo di aumentare la penetrazione della luce attraverso lo strato corneo, per poter così  valutare la distribuzione del pigmento nell’epidermide  e nel derma superficiale.

Gli strumenti utilizzati sono: il dermatoscopio manuale ed il videodermatoscopio digitale.

La metodica digitale offre, in aggiunta a quella manuale, la possibilità di eseguire una archiviazione delle lesioni pigmentate esaminate, consentendo il monitoraggio nel tempo delle eventuali modificazioni delle ai controlli successivi.

È importante quindi eseguire il controllo dei nevi almeno una volta l’anno, perché una diagnosi precoce può salvarvi la vita!

 

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