VISITA EMATOLOGICA: dove il laboratorio incontra la clinica!

by / venerdì, 10 febbraio 2017 / Pubblicato in Medicina

CHI È L’EMATOLOGO?
L’ematologo è il medico che studia le cause, la diagnosi, il trattamento e la prognosi delle malattie del sangue sia benigne che maligne.

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QUANDO È NECESSARIA UNA PRIMA VISITA EMATOLOGICA?

La prima visita ematologica in genere viene consigliata e/o prescritta dal medico di medicina generale, in base ad alcuni dati di laboratorio alterati, quali:
● abbassamento dei globuli rossi (anemia), dei globuli bianchi (leucopenia) e/o delle piastrine (piastrinopenia)
● aumento dei globuli rossi (poliglobulia), dei globuli bianchi (leucocitosi) e/o delle piastrine (piastrinosi).
Anche in presenza di segni obiettivi (linfonodi o milza aumentati di dimensioni) e di sintomi aspecifici (stanchezza eccessiva, prurito diffuso) viene consigliata una visita ematologica.

PRIMA VISITA EMATOLOGICA?

La visita ematologica è il primo passo la diagnosi di malattia, sia benigna che maligna, che può coinvolgere i globuli rossi, i globuli bianchi, le piastrine, i linfociti, la milza, gli organi linfoidi e la coagulazione del sangue.
Le principali malattie ematologiche non maligne comprendono:
● le anemie in tutte le loro complesse e varie espressioni (ad esempio da carenza di ferro, di vitamina B 12 o di acido folico o le forme congenite)
● le leucocitosi e le linfocitosi reattive
● le piastrinopenie
● le gammopatie monoclonali (o picco monoclonale)
● le linfoadenopatie.
Le patologie ematologiche maligne comprendono:
● le leucemie (acute e croniche)
● i linfomi
● il mieloma multiplo.

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La diagnosi di queste patologie risulta a volte complessa. Quando si sospetta una patologia maligna può essere necessario eseguire un agoaspirato midollare per esame morfologico.
Tutto ciò per completare la diagnosi e per stabilire una terapia specifica per ogni forma di malattia, in quanto al giorno d’oggi vi sono molte innovazioni terapeutiche in ambito onco-ematologico, tanto più efficaci quanto più è precoce l’inizio della
terapia.

COME SI SVOLGE LA VISITA EMATOLOGICA?

Durante la visita l’ematologo raccoglie accuratamente l’anamnesi del paziente. Quindi esegue l’esame obiettivo: palpazione dell’addome, auscultazione del cuore e dei polmoni e valuta l’eventuale presenza di linfonodi ingrossati.
Inoltre provvede ad esaminare i risultati degli esami precedenti ed eventualmente a prescriverne di nuovi per impostare un’accurata diagnosi.
Inoltre durante la visita può essere necessario eseguire un prelievo di sangue (per allestire un vetrino da osservare al microscopio), oppure procedere all’esecuzione di un esame ecografico su un linfonodo ingrossato oppure sull’addome se
all’esame obiettivo sono aumentati di dimensioni la milza o il fegato.

 

SONO PREVISTE NORME DI PREPARAZIONE?

Non è prevista alcuna preparazione.

Il paziente è invitato a portare con sé tutta la documentazione clinica precedente, gli ultimi esami eseguiti e la terapia in corso (anche e soprattutto se prescritta per altri motivi clinici).

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