BENESSERE NELLA TERZA ETA’

by / martedì, 11 dicembre 2018 / Pubblicato in generale

 

terza eta

 

DEFICIT DI MEMORIA?

Con l’avanzare degli anni i disturbi cognitivi sono molto frequenti e non devono essere sottovalutati.

La compromissione può riguardare la capacità di attenzione, concentrazione, memoria, ragionamento, orientamento, calcolo, logica.

Questi disturbi diventano sempre più invalidanti fino ad interferire con il lavoro, le attività sociali, le relazioni con gli altri, con ripercussioni non solo sull’individuo che ne è affetto, ma anche sui suoi familiari.

Con il procedere delle ricerche sul sistema nervoso centrale e in ambito neuropsicologico, si è acquisita una maggiore conoscenza delle caratteristiche di queste patologie, una migliore differenziazione delle sue forme e quindi maggiori possibilità terapeutiche.

È importante sapere che non tutti i deficit cognitivi diventeranno demenze conclamate e che non tutti i deficit sono irreversibili.

Ricordare

 

DIAGNOSI PRECOCE

La diagnosi precoce è cruciale per ottenere maggiori possibilità di successo terapeutico per le forme reversibili e per l’inquadramento delle forme non reversibili.

 

COSA FARE?

Non trascurare i primi sintomi e/o i cambiamenti percepiti dai familiari, ma rivolgersi ad uno specialista.

Esami specifici e test neuropsicologici vengono utilizzati per valutare se e quali abilità cognitive e motorie sono compromesse.

 

DISTURBI COMPORTAMENTALI E INSONNIA

Una delle maggiori difficoltà per chi è affetto da deficit cognitivi, per le famiglie e per i sanitari, è gestire i disturbi comportamentali e/o l’insonnia.

Riuscire a trovare un giusto equilibrio in queste situazioni richiede notevole impegno sia per il paziente e la sua famiglia, che per il medico. Intervenire sulle situazioni di aggressività, apatia e insonnia migliora le abilità cognitive e semplifica la quotidianità.

I farmaci sedativi ipnotici, comunemente chiamati “medicinali per dormire” non curano le cause dei disturbi, ne nascondono gli effetti.

È invece fondamentale indagare sulle fonti dei malesseri per determinare in maniera più specifica le strade da percorrere, ridurre e possibilmente eliminare i disagi.

snoopy - insonnia

 

TERAPIE

Dopo aver indagato sulle cause dei disturbi, le terapie sono farmacologiche e riabilitative.

Nei casi di deficit cognitivi lievi le terapie hanno l’obiettivo di recuperare in parte o del tutto il deficit acquisito.

Nelle demenze conclamate il paziente e i familiari devono essere seguiti nel tempo per personalizzare le terapie con l’evoluzione della patologia.

L’obiettivo è sempre di migliorare la qualità di vita del malato e di chi l’assiste.

È fondamentale non lasciar cadere nel vuoto i primi sintomi di “stanchezza” ed intervenire in maniera tempestiva.

 

AI PRIMI SINTOMI NON PERDERE TEMPO!

“Ora non è il momento di pensare a quello che non hai.

Pensa a quello che puoi fare con quello che hai.”

Ernest Hemingway

 

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Dott. ssa Donata Sabato

Medico Chirurgo – Specialista in Geriatria

 

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